Cosenza vista dalla parte alta del centro storico, al tramonto
Cosenza vista dalla parte alta del centro storico, al tramonto — foto: Ric64 Rinaldo Panucci · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi arriva a Cosenza a metà marzo se ne accorge subito: la città cambia ritmo. Lungo i viali si allineano le bancarelle, le famiglie arrivano dai paesi della provincia, nell'aria c'è profumo di dolci fritti. È la Fiera di San Giuseppe, uno degli appuntamenti più sentiti dai cosentini, che culmina ogni anno il 19 marzo, giorno del santo e festa del papà.

Una storia che parte dal Medioevo

Le radici della fiera si fanno risalire al 1234, quando l'imperatore Federico II di Svevia istituì una serie di fiere nel Regno di Sicilia per favorire i commerci. Quella di Cosenza si chiamava allora Fiera della Maddalena e si teneva tra fine estate e autunno, nella zona dei Rivocati, vicino al ponte sul Busento.

Nel Cinquecento, terremoto e piena del fiume distrussero la chiesa della Maddalena e il ponte. Quando la ricostruzione del ponte fu completata, il 19 marzo, la fiera rinacque legata a San Giuseppe e spostata in primavera. Da allora la data è rimasta quella, e con lei il carattere di grande mercato popolare che unisce la città e i suoi casali.

Cosa si trova tra le bancarelle

Oggi la fiera si sviluppa soprattutto lungo viale Giacomo Mancini e nelle zone vicine, per alcuni chilometri, e dura diversi giorni. Accanto ad abbigliamento e oggetti per la casa resistono i settori più tradizionali:

Terracotta e ceramiche, dai piatti ai vasi, eredità del tempo in cui alla fiera si compravano gli utensili per l'anno intero. Vimini e legno, cesti e oggetti fatti a mano. Piante, fiori e alberi da frutto, perché marzo è il mese in cui in Presila si pensa all'orto e al giardino. E poi i dolci: le zeppole di San Giuseppe sono il simbolo goloso della festa, insieme a torroni e mostaccioli.

Negli ultimi anni il programma si è allargato anche al centro storico, con artigianato, spettacoli e rievocazioni dedicate alla figura di Federico II. Il dettaglio cambia di edizione in edizione: vale la pena guardare il programma prima di uscire.

Date e programma. La fiera si svolge ogni anno nei giorni intorno al 19 marzo, ma durata, percorso e eventi collaterali vengono stabiliti di volta in volta: controllate sempre il calendario aggiornato sui canali ufficiali del Comune di Cosenza prima di organizzare la visita.

Consigli pratici per viverla

Nei giorni della fiera il traffico intorno a viale Mancini è intenso e alcune strade cambiano viabilità. Conviene arrivare presto la mattina, quando si cammina meglio tra i banchi, e lasciare l'auto un pò più lontano proseguendo a piedi. Scarpe comode, una borsa capiente e un pò di pazienza: la fiera è anche un'occasione di incontro, e i cosentini la vivono con calma, fermandosi a chiacchierare.

Se viaggiate con bambini, la fiera è una festa anche per loro: tra giostre, dolci e banchi colorati il tempo passa in fretta. Tenete a portata di mano un pò di contanti, utili con molti ambulanti, e lasciate spazio in macchina per un vaso di terracotta o un cesto di vimini: sono i ricordi più tipici da portare a casa. Per chi ama le tradizioni, la fiera è anche un modo per osservare da vicino il legame tra Cosenza e i paesi dei dintorni, da cui per secoli si scendeva in città proprio in questi giorni per vendere, comprare e incontrarsi.

Dopo il giro tra le bancarelle si può salire nella Cosenza vecchia, fino al Duomo, per una pausa più tranquilla tra vicoli e palazzi storici.

Marzo in Presila

Marzo è un mese di passaggio: in città e in collina arriva la primavera, mentre in quota, in Sila, può esserci ancora neve. Da San Pietro in Guarano il centro storico di Cosenza è a circa 16 km, una ventina di minuti abbondanti in auto, quindi si può fare la fiera la mattina e rientrare per pranzo, o tornare la sera a godersi la vista sulla città illuminata dal soggiorno o dal giardino. In casa ci sono quattro camere e una cucina accessoriata: comodo per una famiglia o un gruppo di amici che vuole vivere la fiera come la vivono i cosentini.

La fiera di marzo, con base in Presila

A circa 25 minuti da Cosenza vecchia, una villetta con giardino e vista sulla città per vivere la Fiera di San Giuseppe senza fretta.