Da San Pietro in Guarano la giornata può cominciare in città e finire tra i pini della Sila. La casa sta a metà strada tra due mondi diversi: sotto, la valle del Crati con Cosenza; sopra, l'altopiano con i suoi boschi e i laghi. Per goderseli entrambi conviene sapere come muoversi. Questa guida raccoglie le informazioni essenziali, senza orari né tariffe, che cambiano spesso e vanno controllati sui canali ufficiali.
L'auto: la scelta più pratica
In Presila e in Sila le distanze sono brevi ma i paesi sono sparsi, e molte mete naturalistiche sono lontane dai centri abitati. Per questo l'auto resta il mezzo più comodo: permette di fermarsi a un belvedere, di arrivare all'inizio di un sentiero e di rientrare la sera senza vincoli. A Home Igino&Rose il parcheggio è gratuito, quindi la macchina non è mai un problema.
Questi sono i tempi indicativi dalla casa verso le mete più frequenti:
Cosenza centro storico e Duomo: circa 16 km, 25 minuti.
Camigliatello Silano: circa 22 km, mezz'ora.
Riserva Giganti della Sila (Fallistro): circa 25 km, 35-40 minuti.
Lago Cecita: circa 32 km, 45-50 minuti.
Lorica e Lago Arvo: circa 46 km, un'ora.
La strada per l'altopiano: la SS 107
La principale via di accesso alla Sila è la statale 107 Silana Crotonese, che parte da Paola, attraversa Cosenza e sale verso l'altopiano passando per Rovito, Celico e Spezzano della Sila, fino a Camigliatello Silano, San Giovanni in Fiore e poi Crotone. Camigliatello è lambito dalla statale ed è quindi facile da raggiungere; per Lorica si prosegue sulla strada provinciale 211.
La 107 alterna tratti scorrevoli a tratti più tortuosi, con gallerie e viadotti. Guida con calma, soprattutto al rientro: le curve e la luce del tramonto tra i boschi meritano qualche minuto in più. Ogni gita è raccontata nelle nostre pagine dedicate a Camigliatello Silano, e al Lago Cecita.
Il Treno della Sila
Sull'altopiano corre una ferrovia molto particolare: la linea a scartamento ridotto Cosenza-San Giovanni in Fiore, gestita da Ferrovie della Calabria. Da alcuni anni, in determinati periodi, sul tratto tra Moccone, Camigliatello Silano e San Nicola-Silvana Mansio viaggia il Treno della Sila, un servizio turistico stagionale. La stazione di San Nicola-Silvana Mansio, a 1.404 metri, è nota come il tetto ferroviario d'Italia.
Il convoglio storico è trainato da una locomotiva a vapore costruita negli anni Venti del Novecento, con carrozze d'epoca dai sedili in legno. La linea è inserita nell'elenco delle ferrovie turistiche italiane per il suo pregio culturale e paesaggistico.
Consigli per spostarsi in quota
La Sila è montagna vera: Camigliatello e Lorica stanno sopra i 1.200 metri, mentre San Pietro in Guarano è intorno ai 600. La differenza di quota si sente anche nel meteo. D'inverno è prudente informarsi sulle condizioni delle strade e attrezzare l'auto per la neve; in ogni stagione conviene fare rifornimento prima di salire, perché sull'altopiano i distributori sono meno frequenti che in valle.
Per le visite in città, invece, ragiona al contrario: il centro storico di Cosenza si scopre a piedi, salendo tra Corso Telesio, il Duomo e i vicoli verso il castello. Conviene lasciare l'auto in un parcheggio e camminare, con scarpe comode, perché le strade della città vecchia sono in salita e spesso strette. Trovi un itinerario nella nostra guida a Cosenza vecchia in un giorno.
Infine, il consiglio più semplice: una gita alla volta. Le distanze sono brevi, ma i paesaggi invitano a fermarsi. Rientrare a casa nel pomeriggio, accendere il barbecue in giardino e guardare le luci di Cosenza accendersi nella vallata fa parte del viaggio quanto la meta.
La base giusta tra città e montagna
Home Igino&Rose è a mezz'ora da Camigliatello e a 25 minuti dal centro di Cosenza, con parcheggio gratuito. Controlla la disponibilità.